Parco naturale Sierra de Grazalema
Alberghi nella Sierra de Grazalema, Cadice >>>
Parco naturale Sierra (Serra) di Grazalema si trova tra le province di Cadice e Malaga in Andalusia. Tutto il territorio del Parco Naturale della Sierra di Grazalema fu dichiarato nel 1977 Riserva della Biosfera dall’Unesco. Il parco offre un impressionante paesaggio di rilievi incontrastati su rocce calcaree frutto di una violenta storia geologica: valli di forma clindrica, cove, cornici e scarpate, ... e un’amplia varietà di forme originate da processi di dissoluzione avvenunti in tempi geologici remoti. Il parco ospita un’importante popolazione relitta di abeti di Spagna, albero che è diventato il simbolo di queste zone.
Il Parco Naturale di Serra di Grazalema con un’estensione di 56.695 ettari, si trova nella zona più occidentale della Cordigliera betica. Terra di frontiera tra il regno musulmano di Granada e Castiglia tra i secoli XIII e XIV, fu luogo di frequenti contese. Sorge così un habitat umano molto concentrato, in cui i villaggi si dispongono sulle vette e sui pendii integrandosi a pieno col paesaggio. Quest’immagine culturale unica, propria di molte civilizzazioni del cinturone di montagne che circondano il Mediterraneo continua nei nostri giorni indipendentemente dal trascorrere dei secoli.
Un totale di 14 comuni fanno parte, con maggiore o minore estensione, della superficie del parco:
Grazalema, Zahara de la Sierra, Villaluenga del Rosario
, Benaocaz, Ubrique, El Bosque
, Prado del Rey, El Gastor y Algodonales in provincia di Cadice;
e Benaoján, Montejaque, Cortes de la Frontera, Jimera de Líbar e Ronda in provincia di Malaga.
Volendo si puo' anche includere Arcos de la Frontera (provincia di Cadice).
Direttamente al sud della Serra di Grazalema, ancora dentro della provincia di Cadice, comincia un altro parco naturale: Los Alcornocales, que si estende fino a Tarifa, a la volta la punta sud della spagna e la città più al sud del continente europeo.
Rilievi agresti e pareti verticali
Questa zona montuosa si innalza tra i 600 e i 1600 metri sopra le valli e le depressioni circostanti. È una zona di rilievi agresti, con valli di pareti verticali come la "Garganta Verde", la cui profondità raggiunge i 400 metri. Sono frequenti anche le cove o grotte tra cui il "Complejo Hundidero-Gato", la più grande grotta dell’Andalusia o la "Cueva de la Pileta", conosciuta in tutto il mondo per le sue vestigie preistoriche.
Le caratteristiche di questo spazio naturale sono adatte alla pratica di qualsiasi tipo d’attività di turismo attivo come scalate, speleologia, sentieri fotografici, sentieri a cavallo, attivita nautiche nei pantani e molto altro.
Nonostante la presenza dell’uomo nella zona risalga a epoche remote, vi si conserva un’importante vegetazione naturale, tipicamente mediterranea: elce, quercia da sughero, carrubo e olivastro. Nelle zona più ombreggiata della Sierra del Pinar si trova un magnifico bosco d’abete azzurro, attualmente il migliore esemplare di questo abete esclusivo della Serranía de Ronda.
Flora e fauna della Sierra de Grazalema
Nelle prossimità appaiono boschi o esemplari isolati si questa specie, a testimonianza della sua antica estensione. La visita al Pinsapar, così come a altri territori e riserve del parco, si può realizzare solo in determinati periodi dell’anno o con limitazione del numero dei visitatori e a volte accompagnati da una guida.
Olmi, salici e pioppi sono le specie che formano le caratteristiche foreste a galleria seguendo il corso dei fiumi e dei ruscelli, e che si possono ammirare per esempio lungo il corso alto del fiume El Bosque. Tutte queste specie, un totale di 90, sono rappresentate nel Giardino Botanico El Bosque, che offre du percorsi alternativi.
Numerose specie d’uccelli vivono nel parco, sebbene forse per la loro grandezza e per il loro volo maestoso sono i rapaci quelli che richiamano di più la nostra attenzione. Del grifone si trovano qui le maggiori colonie d’Europa.
Musulmani e Romani
Nonostante la maggiore influenza culturale sia quella musulmana, esistono numerosi resti romani di città che precedono le attuali: “Iptuci” (Prado del Rey), “Ocuri” (Ubrique), “Acinipio” (Ronda),... Inoltre, costumi e impianti strettamente vincolati all’ambiente naturale sono rimasti praticamente inalterati. Tra le vecchie pratiche artigianali si distacca la fabbricazione di coperte di lana a Grazalema (si fabbricano anche scialli e sciarpe). La pelletteria e la confezione di oggetti in pelle della Sierra sono tipiche a Ubrique, Prado del Rey e Cortes de la Frontera. In questultimo importanti sono anche la lavorazione di sughero, la produzione di borse, tettoie, tegole arabe e la lavorazione del rame. Un originale prodotto artigianale è la piva gastoregna, strumento musicale ricavato da un corno di vacca tipico di El Gastor. La produzione di cesti, lo sparto e il miele sono altri elementi importanti.
Legate al passato sono ancora le tradizionali feste e fiere, celebrate soprattutto durante il periodo estivo. A Zahara de la Sierra le strade e le piazze si adornano con giunchi durante la festa grande: Il Corpus. Il toro di corda, tipico di Villaluenga e Benaocaz, si celebra nel mese d’agosto. A Ubrique ha luogo la “bruciatura degli asfodeli” il 3 di maggio ; in questo giorno i vicini bruciano le punte degli asfodeli facendole scoppiettare. Una delle feste più radicata è quella che ha luogo a Banamahoma: le lotte tra “mori e cristiani”, in ricordo delle antiche battaglie.
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